
Come formare il team sull'intelligenza artificiale
Formare il team sull'intelligenza artificiale non significa organizzare un corso di prompt engineering. Significa costruire una competenza diffusa che permetta alle persone di lavorare con l'AI in modo intelligente, consapevole e strategico.
Questa competenza si chiama AI Fluency e si sviluppa attraverso 6 livelli progressivi: dal Curioso che scopre ChatGPT per la prima volta, fino al Fluente che integra l'AI nei processi aziendali come parte naturale del lavoro.
Non parliamo di "AI literacy". Parliamo di fluency: la differenza tra chi sa leggere una lingua straniera e chi ci pensa dentro.
Perché i corsi tradizionali non funzionano
C'è un paradosso nella formazione AI: le aziende comprano corsi, i dipendenti li seguono, e dopo due settimane tutto torna come prima.
Le licenze di ChatGPT raccolgono polvere digitale, i prompt copiati non funzionano nel contesto reale.
Il problema è che un corso vi insegna a usare uno strumento, ma l'AI non è uno strumento: è un modo diverso di lavorare. Sarebbe come insegnare l'inglese solo con la grammatica, senza mai conversare.
L'unica cosa che resta quando i modelli cambiano è la capacità di adattarsi, e quella si costruisce solo con la pratica.
AI Literacy vs AI Fluency: la differenza che conta
Tutti parlano di "AI literacy". L'AI Act europeo (articolo 4, entrato in vigore nel febbraio 2025) la richiede esplicitamente: chi usa sistemi di AI in azienda deve garantire un livello adeguato di competenza.
Ma c'è una differenza fondamentale tra literacy e fluency:
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AI Literacy = sapere cos'è l'AI, conoscere i rischi, capire le basi. È il punto di partenza. È necessaria, ma non sufficiente.
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AI Fluency = saper lavorare CON l'AI. Scegliere lo strumento giusto, valutare criticamente i risultati, integrare l'AI nei propri processi, sapere quando usarla e quando fermarsi.
La literacy si ottiene con un corso. La fluency si costruisce con la pratica, il confronto e il tempo.
I 6 livelli dell'AI Fluency
Nei miei workshop ho identificato sei archetipi che rappresentano il percorso di crescita nell'uso dell'AI. Ogni persona e ogni team si trova a un livello diverso, e la consapevolezza di "dove siete" è il primo passo per migliorare.
Livello 1: Il Curioso
L'AI sembra una magia. Provate ChatGPT o un generatore di immagini e restate a bocca aperta. "Come fa a sapere queste cose?" Tutto è scoperta, ma ancora non capite quando usarla o a cosa serve davvero nel vostro lavoro.
Livello 2: L'Attivo
Cominciate a usarla per davvero. Riassunti, email, correzioni, traduzioni. Vi fa risparmiare tempo e vi alleggerisce i compiti ripetitivi. Ma la usate ancora come uno strumento "a parte", non integrato nel lavoro vero.
Livello 3: Lo Sperimentatore
Qualcosa cambia: iniziate a portare l'AI dentro il vostro modo di lavorare. L'AI scrive una prima bozza e voi la affinate. La usate per confrontare idee, strutturare piani, esplorare alternative. Non si tratta solo di "fare più in fretta", ma di "pensare meglio".
Qui succede il salto.
Livello 4: Il Riflessivo
Dal livello 4 in poi non state più imparando a usare uno strumento. State sviluppando una competenza. Iniziate a pensare su come pensate con l'AI. Vi accorgete se state diventando pigri. Vi chiedete: "Questa cosa l'ho capita davvero o sto solo leggendo quello che ha scritto il bot?" Controllate le fonti. Vi fidate, ma non troppo. Nei workshop, questo è il momento in cui qualcuno alza la mano e dice: "Ma allora come faccio a sapere quando fidarmi?"
Livello 5: L'Architetto
Non vi limitate a usare l'AI per voi stessi. Ridisegnate processi, immaginate come questa tecnologia può migliorare il lavoro del team, del reparto, dell'azienda. Vi vengono idee come: "Perché non usarla nell'onboarding?" oppure "E se ci aiutasse a filtrare i contratti prima del passaggio al legale?"
Livello 6: Il Fluente
L'AI non vi impressiona più, ma nemmeno vi spaventa. La usate come parte naturale del lavoro. Scegliete lo strumento giusto al momento giusto. Sapete quando serve e quando no. Non perdete l'abitudine di farvi domande, anche quando le risposte sembrano già pronte.
Come costruire AI Fluency nel team: il metodo pratico
La fluency non si insegna in aula. Si costruisce con un percorso strutturato che combina formazione e pratica quotidiana.
1. Workshop di Awareness (il punto di partenza)
Una giornata intensiva dove il team sperimenta l'AI in prima persona. Non slide: pratica. Ogni partecipante lavora con gli strumenti sui propri problemi reali. L'obiettivo è far cadere le barriere e accendere la curiosità.
2. FAFO quotidiano (15 minuti al giorno)
FAFO sta per "Fool Around and Figure Out": smanettare e scoprire. 15 minuti al giorno di sperimentazione libera con l'AI. Sembra poco, ma la costanza batte l'intensità. Dopo un mese, ogni persona avrà accumulato oltre 7 ore di pratica reale.
3. Sessioni di condivisione (settimanali)
Un "AI-Café" informale dove il team condivide scoperte, errori, prompt che funzionano. È qui che la fluency individuale diventa fluency di gruppo. Le migliori idee nascono quando qualcuno dice: "Ho provato a fare X e ha funzionato".
4. Buddy system
Affiancate chi è al livello 4-5 con chi è al livello 1-2. L'apprendimento tra pari è più efficace di qualsiasi corso, perché chi ha appena imparato qualcosa è il migliore insegnante per chi sta iniziando.
5. Repository condiviso
Prompt che funzionano, errori da evitare, workflow testati. Un documento vivo, aggiornato dal team, che diventa la memoria collettiva dell'organizzazione sull'AI.
La differenza tra fare buoni prompt e allenare il giudizio
Una distinzione cruciale che pochi fanno:
Fare buoni prompt = saper usare bene uno strumento. È utile, ma non è fluency.
Allenare il giudizio = sapere quando usare l'AI, quando fermarsi, quando fidarsi e quando dubitare. Questo è fluency.
Un esempio concreto: un prompt perfetto può generare un parere legale impeccabile nella forma, con citazioni normative che sembrano corrette. Ma se nessuno verifica quelle citazioni, e una di esse è un'allucinazione, avete un problema serio. Il prompt era eccellente. Il giudizio era assente.
Il rischio di fermarsi al prompt engineering è la dipendenza: delegare il pensiero all'AI senza sviluppare la capacità critica di valutare i risultati. Come nel libro scrivo: l'AI può generare dipendenza e ridurre le capacità cognitive di chi le delega troppo il proprio ragionamento. Un team AI-fluent sa che fare buoni prompt è il mezzo, non il fine. Il fine è prendere decisioni migliori.
AI Fluency e AI Act: l'obbligo di legge
L'articolo 4 dell'AI Act europeo richiede che i "deployer" (le aziende che usano AI) garantiscano che il personale abbia un livello adeguato di competenza. Non è più solo una questione di competitività. È una questione di compliance.
La AI Fluency costruita con un percorso strutturato è documentabile e dimostrabile, cosa che un corso online seguito una tantum non è.
Da dove iniziare: 3 azioni concrete
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Mappate il livello del team: chiedete a ognuno "A quale dei 6 livelli ti senti?" Avrete una fotografia chiara di dove siete e dove dovete andare.
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Istituite il FAFO quotidiano: 15 minuti al giorno, tutta l'organizzazione. Datelo come indicazione esplicita dalla direzione.
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Create il primo AI-Café: una sessione informale a settimana, 30 minuti, dove condividere scoperte. Nessun giudizio, solo curiosità.
La fluency è un lavoro individuale, ma anche di gruppo. Varia con il dominio di competenza: potreste essere forti nell'uso dell'AI per il testo e deboli nell'uso per l'analisi dati. È normale. Non basta leggere l'AI. Dovete arrivarci a pensare in quella lingua.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per raggiungere il livello "Fluente"?
Dipende dal punto di partenza e dalla costanza. Con 15 minuti al giorno e sessioni settimanali di condivisione, un team motivato passa dal livello 1 al livello 3-4 in circa 3 mesi. Il livello 5-6 richiede 6-12 mesi di pratica integrata nel lavoro.
Serve un formatore esterno?
Per il workshop iniziale di Awareness, un formatore esperto accelera enormemente il processo. Per il resto, la fluency si costruisce dall'interno. Il formatore dà il metodo, il team lo applica.
La formazione AI è obbligatoria per legge?
L'AI Act europeo (art. 4) richiede che chi usa AI in azienda abbia competenze adeguate. Non specifica il formato, ma richiede che sia dimostrabile. Un percorso strutturato di AI Fluency soddisfa questo requisito.
Come si misura l'AI Fluency?
Con l'AI Adoption Score (quante persone usano l'AI attivamente), l'AI Usage Score (frequenza e qualità d'uso) e la self-assessment sui 6 livelli. La metrica più semplice: chiedete al team "A che livello siete?" prima e dopo il percorso.
Se volete costruire AI Fluency nel vostro team, i miei workshop partono da qui