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AI, MAX News - Novembre 2025

29 nov 2025
Tempo di lettura: 5 min


Il tema del mese è che forse non c'è un tema del mese. Ma molti!


E per spiegarvelo in modo pratico e chiaro ho deciso di dare in pasto la newsletter ad uno dei modelli che sta di nuovo cambiando gli equilibri: Gemini Pro 3 con 'Nano Banana'.


Guardatevi bene l'immagine sopra, è stata creata dando come prompt il solo testo di seguito, il logo e i colori di riferimento. Fatemi sapere se è caduta la mascella anche a voi.


Ho lasciato a lui raccontarvi in breve questo mese concedendogli lo spazio dell'intestazione della newsletter.


Il format di questa newsletter è destinato a non stabilizzarsi mai. Lo farà quando si fermerà l'AI. Ma allora forse non sarà più necessario fare una newsletter.


📚 Il tema del mese: fare un colloquio all'AI


Nel mio ultimo articolo ho affrontato una questione che mi sta a cuore da quando ho scritto "Assumere un'intelligenza artificiale in azienda": non assumiamo persone a caso, perche' dovremmo farlo con le AI?


I benchmark pubblici come MMLU e HumanEval sono ormai contaminati: i modelli "studiano per il test". E allora? Serve un approccio diverso. Serve un vero colloquio di selezione, con domande specifiche del proprio dominio.


La cosa interessante e' che all'AI possiamo fare domande che a un umano non potremmo mai fare: "Quando menti?", "Dove finiscono i miei dati?", "Come ti corrompo?". Domande coraggiose che rivelano piu' di qualsiasi punteggio.


Il processo che propongo e' semplice: un questionario fatto in casa con 10-20 domande specifiche del vostro settore, seguito da un periodo di prova continuo. E ricordate: lo stagista e' una metafora, non una persona.


EVALS o colloquio? Come valutare davvero un'AI che stai assumendo


L'articolo completo sul mio blog, con il framework pratico per valutare qualsiasi modello AI nel vostro contesto specifico. 🇮🇹 Leggi in italiano | 🇬🇧 Read in English


🌱 Le big news del mese


Yann LeCun lascia Meta


Il Chief AI Scientist di Meta, uno dei padri del deep learning, lascia per fondare una startup sui "world models". Una mossa che scuote il panorama della ricerca AI.


Dei Miti, dei Falsi Miti. E di tutti quelli che dovranno giustificarsi un giorno per quello che hanno pubblicato. Forse pure Gary Marcus, che non perde occasione per ricordarcelo. Di sicuro LeCun non e' una persona che passa indifferente: o lo ami o lo critichi, ma non lo ignori.


Google si riprende la scena


Questo mese Google ha deciso di ricordarci chi e'. Gemini 3 e' arrivato con record nei benchmark e una nuova app di coding integrata. Ma la vera sorpresa e' Antigravity, un coding agent che promette di rivoluzionare lo sviluppo software. Google sta puntando tutto per essere "L'AI", non un'alternativa a OpenAI. A livello consumer, la strategia e' chiara: integrazione ovunque, dalla ricerca al browser alle app di produttivita'. Se volete provare, Gemini 3 Pro e' gia' disponibile in AI Studio.


Ma c'e' una cosa che mi preoccupa molto. Il solito "vizietto" di Google sui dati: Gmail legge email e allegati per addestrare l'AI. E l'opt-out? Nascosto in DUE posizioni separate nelle impostazioni. Dovete disattivare sia "Smart Features" sia "Google Workspace smart features". Mentre Sundar Pichai avverte della "bolla AI", forse dovrebbe ragionare anche a come evolvere questi aspetti della cultura della sua azienda.


Anthropic vale 61 miliardi


Partnership NVIDIA da 10+ miliardi, partnership Microsoft da 5 miliardi, e Claude ora disponibile su Azure e integrato in Office. I creatori di Claude continuano a crescere, e il loro approccio alla sicurezza AI sembra piacere agli investitori. Sara' interessante vedere come questa valutazione si traducra' in prodotti.


OpenAI: turbolenze e novita'


Larry Summers si dimette dal board (la storia con gli Epstein files non aiuta), l'affare Oracle da 300 miliardi e' in stallo, ma ChatGPT 5 sembra in arrivo. Il solito mix di drama e innovazione che caratterizza l'azienda.


🤖 Il robot e' in vendita


1X Technologies ha messo in vendita NEO 3, il primo robot umanoide per la casa disponibile al pubblico. Circa 500 dollari al mese. A breve potremo iniziare a sperimentare cio' che finora abbiamo visto solo nei film.


Il mio dilemma? Grigio, beige o nero? Ne ho parlato su LinkedIn e la discussione che ne e' seguita e' stata illuminante con molte riflessioni su cosa significa davvero portare un robot in casa. Ma vedrete che ne parleremo ancora, ancora ed ancora...


⚠️ Il paradosso dei lavoratori e l'AI


Un paper accademico importante questo mese ha confermato qualcosa che vedo spesso nei workshop: i lavoratori evitano di utilizzare pienamente le raccomandazioni dell'AI, anche quando migliorerebbe le loro prestazioni.


Perche'? Temono che mostrare un forte affidamento all'algoritmo li faccia apparire negativamente: come se segnalasse mancanza di fiducia nel proprio giudizio o competenza limitata. Il risultato? Perdita di produttivita' e mancato raggiungimento del potenziale della collaborazione uomo-AI.


E' un problema culturale, non tecnologico. E richiede un cambio di mindset che parte dal management. Se volete approfondire, il paper completo e' disponibile qui.


🤩 WOW Moment


Eleven Shopping: compreremo cosi'?


Eleven Shopping e' e-commerce conversazionale puro. Parli con l'assistente, lui capisce cosa vuoi, ti propone prodotti, li compri. Tutto in una conversazione naturale. Per me sara' un disastro. Economico, intendo. Troppo facile comprare quando l'AI ti capisce al volo.


Cartography of Generative AI


Una mappa interattiva maestosa dell'ecosistema AI generativa. Un lavoro che ancora non sono riuscito ad esplorare appieno, ma che merita assolutamente una visita. Perfetta per orientarsi nel caos di modelli, applicazioni e player del settore.


⚖️ AI e regolamentazione: la nebbia normativa


In Europa si parla di un possibile ridimensionamento dell'AI Act e del GDPR (pressioni dal mondo business), mentre negli USA un executive order punta a prevenire regolamentazioni statali sull'AI.


Nel frattempo, la nuova Legge 132/2025 in Italia richiede che i professionisti usino l'AI come "supporto strumentale" con "prevalenza del lavoro intellettuale umano". Il problema logico? Come misuri la "prevalenza"? Temporale? Quantitativa? Qualitativa? Non puoi dire che qualcosa prevale se non puoi misurarla.


La mia diagnosi: carenza di "AI Fluency" (non solo literacy) da parte di chi redige le norme. Ne ho parlato qui.


📌 Forse ve li siete persi


I miei post LinkedIn del mese, per chi preferisce le pillole quotidiane:


  • Orbits Dialogues con Luciano Floridi - Si e' parlato di AI senza quasi mai dirlo. Il cuore: il "capitale semantico", cio' che ci permette di dare senso alle informazioni. Un concetto che usero' nei miei workshop.

  • AI nelle PMI italiane: realta' vs benchmark USA - Wharton dice che serve un Chief AI Officer e 2-3 anni per risultati. La realta' italiana: budget limitati, niente team dedicati. La mia soluzione: iniziare con strumenti esistenti, liberare 15-30 minuti al giorno. L'AI non si installa, si assume.

  • GPT as a Yes Man - ChatGPT dice sempre che la tua idea e' ottima? Ho scoperto un trucco: formula le richieste in terza persona ("Ho letto che...") per risposte piu' bilanciate. E Claude? Meno servile.


Quindi


Se questo mese doveste portarvi a casa solo cinque cose:


  • Fate un colloquio all'AI prima di adottarla - i benchmark pubblici non bastano piu'

  • Controllate le impostazioni di Gmail - i vostri dati potrebbero gia' addestrare Gemini

  • Il problema dell'AI in azienda e' culturale, non tecnologico

  • I robot domestici sono realta' - il futuro e' arrivato, anche se non sappiamo ancora di che colore

  • La regolamentazione arranca - ma questo non vi esime dal costruire pratiche responsabili


Come sempre, se avete domande o volete approfondire qualcosa, rispondete a questa email. Leggo tutto.


Enjoy AI Responsibly!


Massimiliano


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